Abbonamenti e pagamenti ricorrenti
Incassare ogni mese senza rincorrere nessuno: piani, prove gratuite, insoluti, disdette, fatturazione gestita dal cliente.
Un pagamento singolo o si conclude o fallisce. Un abbonamento invece vive nel tempo, e nel tempo capita di tutto: la carta scade, il cliente disdice e ci ripensa, arriva un rimborso, cambia il listino ma i vecchi clienti restano sul loro.
Dove si perdono i soldi
Quasi sempre in due punti. Il primo è l’insoluto trattato come una disdetta: si spegne il servizio il giorno stesso, il cliente si arrabbia e non torna, mentre spesso era solo una carta scaduta. Il secondo sono gli avvisi dell’incassatore presi per buoni senza verificarli: se un avviso non è firmato e non è confermato all’origine, non deve muovere niente.
Vendere fuori dall’Italia
Per il software venduto all’estero esiste una via che evita di aprire posizioni fiscali in ogni paese: un intermediario che compra e rivende, emette la fattura e versa le imposte al posto del venditore. Cambia il modo di gestire gli avvisi e gli stati, e va previsto fin dall’inizio.
Track record
- Due incassatori affiancati sulla stessa piattaforma, con clienti vecchi e nuovi che convivono
- Modello con fatturazione a carico del fornitore, per vendere all'estero senza aprire posizioni fiscali
- Avvisi di pagamento firmati e verificati all'origine, con la regola: un avviso che non si verifica non si applica
- Tolleranza sugli insoluti: l'accesso resta fino a fine periodo pagato, invece di spegnersi a metà mese
- Portale in cui il cliente cambia carta e disdice da solo, senza scrivere a nessuno
Tool
StripePayPro Globalwebhook firmati