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Portale cittadino recuperato dopo una compromissione e spostato su un'infrastruttura propria.
- Il problema
- Il sito era stato compromesso: mostrava ai motori di ricerca centinaia di pagine di contenuto giapponese e agli utenti la pagina normale. Una tecnica che fa perdere posizionamento e può far segnalare il sito come pericoloso.
- Cosa è stato costruito
- Analisi completa dell'attacco, individuazione della via d'ingresso e di tutte le porte lasciate aperte, ricostruzione pulita del sito fuori dal server infetto, bonifica dell'archivio dati e trasferimento su un'infrastruttura a contenitori con certificato automatico.
- Esito
- Compromissione chiusa e verificata: i motori di ricerca ricevono ora la stessa pagina che vede una persona.
È il progetto che ha trasformato un incidente in un metodo, poi riusato su altri casi. La parte che quasi nessuno fa è l’ultima: verificare con gli occhi del motore di ricerca. Il sito tornava normale a chi lo visitava, e continuava a mostrare duecento kilobyte di pagine estranee a chi lo scansionava. Finché non si controlla da quel lato, la bonifica non è finita.
Con cosa
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